Quando un auto classica diventa un potenziale investimento: una questione di budget

L'interesse per le auto d'epoca è cresciuto esponenzialmente negli ultimi decenni. Tale entusiasmo è stato alimentato da una crescita del numero di collezionisti e dalla consapevolezza da parte degli investitori che le auto storiche sono una valida classe di asset. Questa popolarità diventa più evidente quando guardiamo ai prezzi esorbitanti che questi veicoli ottengono alle aste. Studi di settore indicano che negli ultimi dieci anni l'apprezzamento del valore delle auto d'epoca ha superato di gran lunga quello dell'arte, del vino e delle monete antiche, che hanno comunque tutti ottenuto guadagni impressionanti.


Vedere la crescita di questo settore è appagante, innanzitutto per la consapevolezza di contribuire alla conservazione della storia dell'industria automobilistica mondiale, ma soprattutto gratificante sotto molti punti di vista, a cominciare dai riconoscimenti che si possono ottenere, o più semplicemente per le sensazioni che regala guidarne una. Queste sono le motivazioni che dovrebbero muovere l'interesse ad affacciarsi su questo mercato, perché a voler considerare che questo possa essere solo ed esclusivamente un investimento, potrebbe suscitare non poche delusioni.


Volendo analizzare a grandi linee il trend di questo mercato, l'interesse per le auto classiche è aumentato alla fine degli anni '80: la facilità di accesso al credito e la cautela degli investitori nei confronti delle azioni dopo il crollo del mercato azionario hanno contribuito a questa euforia. Nel tempo si sono delineati i segnali tipici di una bolla, compresi i continui tentativi di giustificare le ragioni dei rialzi dei prezzi. Con l'arrivo degli anni '90 il mercato cambia direzione con gli avvisi di difficoltà che sono apparsi quando i record di vendita hanno smesso di essere stabiliti. Bisogna aspettare il 2000 per vedere il mercato stabilizzarsi. Successivamente i prezzi sono aumentati moderatamente, per poi rallentare momentaneamente con la crisi economica globale nel 2008. Da li in poi si è potuto notare un notevole slancio, con un picco proprio nel periodo di pandemia mondiale.


Dedicando del tempo alla ricerca del mercato, avere un grosso conto in banca e un portafoglio di investimenti diversificato, permette di trovare buoni affari con auto anche di marchi prestigiosi. Tuttavia, l'apprezzamento dell'investimento sarà lento rispetto ad altre classi di attività (come ad esempio azioni o criptovaluta). E infine, non è garantito che quando arriva il momento di vendere si trovi un acquirente ad investire la cifra sperata.


In generale, le auto d'epoca non sono un investimento appropriato per la maggior parte degli investitori. È una mossa ad alto rischio e, per la maggior parte, è meglio investire in attività con maggiore liquidità e rendimenti comprovati, o comunque investire, volendo seguire la propria passione, su progetti meno impegnativi, in ogni caso differenziando il tipo di investimento.


fonte

160 visualizzazioni